La stazione di Monselice verso la riqualificazione: presentato il progetto di fattibilità tecnico-economica

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Il Sindaco: “Un risultato frutto di anni di colloqui con RFI, passo fondamentale per il futuro della nostra città”

Data:

27 Settembre 2025

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Descrizione

La stazione di Monselice, nodo strategico lungo la linea Bologna–Padova e capolinea della linea Mantova–Monselice, rappresenta un punto di riferimento per il trasporto ferroviario locale, con circa 1,48 milioni di passeggeri registrati nel 2023. L’impianto, di tipo passante, dispone di cinque binari per il servizio viaggiatori, distribuiti su tre marciapiedi, e comprende il fabbricato viaggiatori, edifici accessori, un’ampia area di parcheggio e uno scalo destinato all’esercizio ferroviario.

La stazione rientra tra quelle oggetto del Piano Integrato Stazioni (PIS), volto alla riqualificazione di oltre 600 impianti su tutto il territorio nazionale.

Nella seduta del Consiglio Comunale del 23 settembre, il Sindaco ha illustrato lo studio di fattibilità tecnico-economica predisposto dalla Direzioni Stazioni di RFI - Rete Ferroviaria Italiana - sottolineando come si tratti di un primo passo fondamentale, senza il quale non sarebbe possibile inserire l’intervento nella programmazione di RFI.

«Questo intervento è frutto di una scelta già avviata dalla prima amministrazione Bedin – ha dichiarato il Sindaco Giorgia Bedin –. Nel 2019, durante i lavori per il sottopasso di via Valli, era emersa con chiarezza la criticità legata alla chiusura delle sbarre di via Trento Trieste/San Vio, che avrebbe determinato una separazione tra due parti della città Carmine/Centro Storico. Grazie a un costante lavoro di confronto e collaborazione, siamo riusciti a ottenere che le Ferrovie facessero propria la questione e inserissero anche Monselice nel Piano Nazionale delle Stazioni sia per l’adeguamento relativo all’accessibilità sia per il prolungamento del sottopasso esistente che si ferma, oggi, al terzo binario.

Per il raggiungimento di questo obiettivo si sono svolti numerosi incontri con la Direzione di RFI, finalizzati alla definizione dello studio di fattibilità oggi presentato. Non si tratta di un semplice intervento di adeguamento dell’accessibilità ferroviaria, limitato alla realizzazione di opere su marciapiedi, sottopassi o pensiline. Si configura, invece, come un vero e proprio riassetto del Piano Regolatore Generale del ferro, comprendente lo spostamento di binari e deviatoi, nonché la riprogettazione della linea di contatto della trazione elettrica e dell’intero sistema di segnalamento.

Uno studio articolato e complesso, ma imprescindibile per garantire alla stazione di Monselice da un lato standard moderni in termini di efficienza, sicurezza e qualità del servizio e dall’altro per consentire ai cittadini di fruire di nuovo di un comodo collegamento pedonale e ciclabile tra il Carmine e il centro e viceversa».

Il Sindaco ha espresso grande soddisfazione per il lavoro svolto, che affronta e risolve numerose problematiche dell’impianto e offre una visione concreta degli interventi necessari.

Il progetto prevede interventi volti a migliorare i locali aperti al pubblico, le aree esterne, l’intermodalità, la pedonalità e l’accessibilità per le persone a ridotta mobilità, secondo le norme vigenti.

In dettaglio, le principali ipotesi di intervento comprendono:

  • Installazione di ascensori su entrambi i fronti della stazione e sulle banchine;
  • Innalzamento dei marciapiedi a 55 cm dal piano del ferro, per agevolare le operazioni di salita e discesa dai treni;
  • Realizzazione di percorsi tattili per ipovedenti;
  • Installazione di una nuova pensilina sulla terza banchina e manutenzione straordinaria di quelle esistenti;
  • Prolungamento e restyling del sottopasso per l’acceso diretto a via Sottomonte;
  • Adeguamento del piano del ferro per l’allargamento delle banchine centrali.

La redazione finale della progettazione di fattibilità tecnico-economica costituirà la base per la successiva conferenza dei servizi e per la programmazione degli interventi da parte di RFI.

La pianificazione attuale individua come possibile finestra per l’avvio dei lavori il biennio 2027–2028, subordinatamente alla disponibilità dei finanziamenti previsti. Il costo complessivo dell’intervento è stato stimato in oltre 20 milioni di euro.

Il Sindaco ha sottolineato come, pur essendo un intervento rilevante, non sia impossibile da realizzare, purché inserito correttamente nella programmazione di RFI e seguito da una gestione attenta e progressiva delle diverse fasi, compatibili con la circolazione ferroviaria.

Si allega in formato PDF l’elaborato completo dello studio di fattibilità tecnico-economica.

 

Ultimo aggiornamento: 27/09/2025, 13:37

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